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AUP>NEWS

Pubblicato sul sito del Politecnico nella sezione didattica il bando per l'attribuzione di 18 borse di studio per incentivazioni alle Immatricolazioni ai Corsi di Laurea triennali ed ai Corsi di Laurea magistrale a ciclo unico (Architettura, Edile-Architettura). Potete consultare il bando cliccando qui e trovare il modulo per domanda cliccando qui.        

Il Preside ha inviato oggi una mail informativa a tutti i docenti della Prima Facoltà di Ingegneria che vi riportiamo qui di seguito nella sua forma originale e senza alcun ritocco:   "A tutti i titolari di corsi di insegnamento presso la I Facoltà di Ingegneria  Cari colleghi docenti, titolari di incarichi di insegnamento presso la I Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari, devo richiamare la vostra attenzione sulle regole e sulle procedure relative agli esami e alle verifiche del profitto, così come attualmente definite dal Regolamento Didattico di Ateneo in vigore.  In particolare vi voglio ricordare che tutta questa problematica rientra nell’art. 18 del citato Regolamento, che - tra l’altro - al comma 20 recita: “Lo studente in regola con la posizione amministrativa può sostenere senza alcuna limitazione tutti gli esami nel rispetto delle propedeuticità e delle eventuali attestazioni di frequenza, previste dal regolamento del corso di studi, durante gli appelli fissati dalla struttura didattica competente che sono, di norma, in numero non inferiore ad otto, distanziati temporalmente l'uno dall'altro di un numero di giorni non inferiore a 15; per gli studenti fuori corso, invece, gli appelli hanno, di norma, cadenza mensile.”  Poiché i regolamenti didattici dei corsi di laurea della Facoltà di Ingegneria non prevedono l’obbligo di frequenza per alcun corso, e quindi l’attestazione di frequenza è data automaticamente a tutti gli studenti iscritti, ne consegue che tutti gli studenti regolarmente iscritti hanno il diritto di sostenere gli esami nelle sedute all’uopo fissate, e quindi non è possibile né corretto discriminare gli studenti in base a chi ha seguito le lezioni di un corso e chi no, indipendentemente dall’anno di iscrizione al proprio corso di laurea. Ciò significa che chi assume un incarico di docenza per un anno accademico, sia come titolare sia come supplente, ha in carico non solo gli studenti regolarmente iscritti ma “eredita” anche tutti gli studenti in debito di quell’esame, anche se iscritti ad anni precedenti, e non può quindi esimersi dal fare sostenere loro gli esami nelle sedute ufficiali. Lo stesso discorso vale anche per le prove di esonero in corso d’anno che molti docenti utilizzano per ottimizzare la verifica del profitto. Anche in questo caso, non essendoci obbligo di frequenza, non si può discriminare tra gli studenti che “seguono le lezioni” e gli altri, e quindi tutti gli studenti in debito dell’esame possono sostenere gli esoneri previsti in corso d’anno.  Per quanto riguarda gli esami di insegnamenti costituiti da due moduli, vi ricordo che la prova di esame finale è unica per l’insieme dei due moduli, e così deve essere verbalizzata. Il presidente della Commissione è uno dei due docenti titolari dei moduli (se sono diversi) nominato dal Preside. Naturalmente possono essere previste prove di esonero sul primo modulo, ma sono da considerare appunto prove di esonero a tutti gli effetti.  Colgo infine l’occasione per ricordare ancora una volta a tutti i presidenti di Commissione che in ogni caso le sedute d’esame sono pubbliche, che la Commissione, almeno nel numero minimo di due componenti, deve essere presente al completo durante l’esame e che tutti gli esami vanno verbalizzati al momento della loro conclusione. Il secondo componente può essere uno qualsiasi dei componenti la Commissione, ovviamente presente all’esame.  Vi ringrazio dell’attenzione e della collaborazione per il miglior andamento della didattica della Facoltà.  Molti cordiali saluti. Prof. Ing. Antonio Dell’Aquila Preside della I Facoltà di Ingegneria Politecnico di Bari" Come vedete è un richiamo al rispetto delle regole. Ad oggi infatti sono ancora troppi i docenti che fanno finta di dimenticarsi dell'esistenza di regolamenti per ora ancora validi! Questa mail è seguita alle svariate segnalazioni dei nostri rappresentanti. Proprio questa mattina c'è stata l'ennesima segnalazione da parte dei rappresentanti del CUC Civile per la posizione irremovibile della prof.ssa Cerami contraria a fissare un ulteriore appello (a Dicembre o a Gennaio) dell'esame di "Probabilità e statistica" per gli studenti del Corso di Laurea Specialistica in Ing. Civile (molti di questi prossimi alla laurea). Secondo la docente questi studenti dovranno aspettare Febbraio per poter sostenere nuovamente il suo esame. Il Preside ci ha garantito che contatterà la professoressa Cerami per ricordarle quanto riportato nel Regolamento e noi continueremo a vigilare per far sì che la norma venga rispettata. Vi ricordiamo infine che da Regolamento Didattico di Facoltà per gli studenti fuoricorso gli appelli devono avere cadenza mensile. Se ciò non dovesse accadere non esitate a contattarci!!

Incontro Informativo aperto a studenti, dottorandi, ricercatori e professori

Lunedì 28 Novembre 2011, ore 16:00 - Aula Magna I Facoltà di Ingegneria – Campus Universitario

ore 16:00 SalutoProf. Umberto GALIETTI (Politecnico di Bari), Delegato Internazionalizzazione della didattica e della ricerca ore 16:05 Intervento su studio, ricerca in Germania & borse di studioDott. Tobias BARGMANN (DAAD), Direttore del Centro Informazione DAAD a Roma ore 16:30 Sportello informativo

LOCANDINA EVENTO

Per chi non lo sapesse fra i mille organi collegiali di questo Politecnico esiste anche il Consiglio Scientifico di Biblioteca. Faccio parte di questo consiglio da che ho mandato di consigliere di facoltà e in questi due anni ci siamo riuniti davvero poche volte.  Significativo (probabilmente) è stato l'ultimo incontro di pochi giorni fa durante il quale si è affrontata la problematica relativa alle destinazioni d'uso che ha oggi la biblioteca. Premessa: in un normale Ateneo (ma il discorso varrebbe anche per altri consessi) la biblioteca è quello spazio in cui recarsi per consultare un libro, una dispensa, una norma UNI, un manuale, un testo antico, un volume non più distribuito che non sarebbe possibile consultare in altro modo, vuoi per il suo costo elevato vuoi per la difficoltà nel reperirlo. Ad oggi però come ben sapete la situazione della Biblioteca Michele Brucoli (la biblioteca centrale della Prima Facoltà di Ingegneria) è praticamente insostenibile. Ci sono delle regole che a mio avviso non dovrebbero neanche essere scritte e che invece troppo spesso non vengono rispettate. In una biblioteca non si parla al telefono, non si mangia, non si chiacchiera, non si gioca a carte. In Biblioteca si consultano libri e si studia in assoluto e profondissimo silenzio nel pieno rispetto di chi come voi cerca solo concentrazione. Purtroppo però questa pare non essere una cosa così ovvia (almeno per alcuni di noi) e troppo spesso si è arrivati a spiacevoli situazioni che il Direttore Sottile ha dovuto affrontare di persona. Situazioni che fra persone civili non dovrebbero mai nascere. C'è da dire anche che le colpe non sono tutte degli studenti e chi tenta di scaricarle su di noi lo fa per qualche preciso motivo... Al politecnico non abbiamo praticamente più spazi studio. Non abbiamo più mostra progetti e i dipartimenti sono sempre più frequentemente chiusi:  una volta per riunioni, una volta per lavori, una volta per traslochi vari ed eventuali. Il problema della Biblioteca però al di la della mancanza di spazi studio va risolto. Come fare? La discussione è stata lunga ed articolata ed i pareri e le opinioni tanti e molto discordanti. Si va dal prof. Dassisti (presidente del Consiglio) che propone la suddivisione degli spazi: i "loculi" da adibire a studio serio da biblioteca ed i tavoli a studio meno serio e meno controllato (un pò alla fate ciò che volete). Poi c'è il parere del Direttore che invece vorrebbe semplicemente collaborazione da parte dell'Amministrazione con l'installazione di un servizio di videosorveglianza (il consiglio ha deliberato a favore già un anno fa) e magari un potenziamento del personale in modo da poter individuare qualcuno addetto al controllo ed al rispetto delle regole (almeno nella fase iniziale) ed infine anche il parere di uno studente (Giuseppe) che si è fatto carico di una raccolta firme portata all'attenzione del Consiglio per lo spostamento dell'orario d'apertura alle ore 8:00 così com'era fino a qualche tempo fa. Alla fine della discussione è emerso questo. L'orario di apertura resterà quello attuale ( anticiparlo non porterebbe ad alcuna soluzione in quanto per anni la biblioteca veniva aperta alle 8 e le problematiche erano identiche a quelle attuali). Cambierà però a breve la modalità d'accesso. Le porte verranno aperte contemporaneamente e ci saranno due responsabili (uno per aula) che vigileranno affinchè non si creino spiacevoli situazioni. NON SARA' ASSOLUTAMENTE consentito prenotare posti in numero maggiore di uno evitando così che ad entrare in biblioteca siano in 20 con posti riservati per 100 (ognuno ha diritto al proprio posto, non alla prenotazione di spazi per terze persone). Inoltre ad intervalli di tempo irregolari ed ogni qual volta ne avrenno la possibilità i dipendenti della biblioteca gireranno per le aule  e verificheranno il rispetto delle regole. Sarà compito loro segnalare eventuali disfunzioni e nei confronti di eventuali studenti poco attenti al rispetto altrui verranno presi i giusti provvedimenti disciplinari. Noi non siamo assolutamente per il passaggio ad un regime di dittatura e vigilanza ma non è neanche accettabile che accada ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Siamo per gli studenti, questo è chiaro, ma chi sono gli studenti? Crediamo che i primi a dover tutelare siano quelli rispettosi e che vedono calpestati i propri diritti. In questo caso sono quelli più colpiti, quelli che vorrebbero semplicemente sedersi in biblioteca per studiare in profondo silenzio! Vedremo come andrà con questa nuova soluzione e continueremo a raccogliere i vostri pareri anche su quanto accade in biblioteca.      

Si terrà a Bari da venerdì 25 a domenica 27 novembre, presso la Fiera del Levante, “BeMyApp”, la manifestazione dedicata all’innovazione e, in particolare, allo sviluppo delle applicazioni per smartphone e tablet impostati su Windows Phone (Microsoft) e Android (Google). La presentazione dell’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Bari, si è tenuta questa mattina a Palazzo di Città, alla presenza dell’assessore all’Innovazione Annabella Degennaro, del CEO dell’associazione Qiris Nicholas Caporusso e del coordinatore del programma regionale Bollenti Spiriti Annibale D’Elia. BeMyApp, organizzato dall’associazione Qiris, è un format nato a San Francisco nel cuore della Silicon Valley, e si svolge per la prima volta in Italia a Bari. Si tratta di un evento che richiama creativi, programmatori e designer di tutte le età: ogni partecipante potrà proporre la propria idea per una App innovativa e aggregare un gruppo di persone disposte a collaborare insieme per dar vita alla propria squadra, che dovrà realizzare in 48 ore un’applicazione per smartphone. I partecipanti saranno affiancati da tutor competenti che avranno il compito di fornire un supporto alla realizzazione delle App in gara. I progetti riceveranno un voto di gradimento sul sito web www.QIRIS.org/BeMyApp e saranno valutate da un gruppo di esperti che si esprimeranno in merito all’idea più innovativa, alla presentazione del progetto, alla capacità dei proponenti di lavorare in team e allo stato di sviluppo al termine del week-end. I vincitori, proclamati al termine della manifestazione, riceveranno dei piccoli premi in denaro. Le applicazioni sviluppate, così come i diritti d’autore, rimarranno di proprietà degli sviluppatori. BeMyApp sarà anche un’occasione di incontro per appassionati di tecnologia e giovani. Nel corso del fine settimana, infatti, si alterneranno presentazioni, dibattiti, tutorial e momenti di intrattenimento. In altri Paesi la manifestazione ha lanciato numerose start-up grazie al patrocinio di aziende, investitori, enti, istituti e università nei settori di clean tech, healthcare, sicurezza, cittadinanza attiva. Le ultime edizioni, tenute a Londra, Parigi, Marsiglia, Lione e Berlino, hanno coinvolto più di 2.000 partecipanti a manifestazione, generando circa 500 nuove idee, che a loro volta hanno dato vita a oltre 100 applicazioni in vendita sui marketplace. Inoltre l’evento barese, a differenza degli altri, intende focalizzare la propria attenzione anche sulla qualità dei prodotti gastronomici locali che verranno offerti ai partecipanti. La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni http://www.bemyapp.it/ http://www.qiris.org/BeMyApp/week-end/bemyapp-bari-novembre-2011 http://www.facebook.com/BeMyAppItalia

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