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Consiglio di Amministrazione

Resoconto 14/05/2014 (#aparlaresiamotuttibuoni)

LOGO-300x300 Devo cominciare questo resoconto scusandomi con i lettori per i due seguenti motivi: 1- Chiedo scusa per aver scritto questo resoconto con un giorno di ritardo ma purtroppo, in barba alla campagna elettorale, ho passato le scorse notti a scrivere importanti documenti inerenti il progetto di Dematerializzazione presentato dal Politecnico al MIUR e che (se andrà in porto) porterà vantaggi oramai quasi insperati agli studenti del Politecnico. 2- Chiedo scusa se ogni tanto puntualizzerò alcuni meriti della mia associazione per quanto successo nella seduta di ieri ma, dopo aver letto gli ultimi due resoconti di CdA dalla seconda associazione presente in quell'organo, (resoconti in cui venivo prima personalmente INCOLPATO DELL'AUMENTO ed in seguito dimenticato per strada quando il lavoro di AUP ha riaperto la questione) mi sembra doveroso fare alcune precisazioni dato che,  tra sei giorni a partire da oggi è fondamentale votare non una ideologia o un simbolo ma piuttosto un modo di approcciarsi ai problemi e soprattutto un modo di risolverli! Spero che il resto di questo articolo possa chiarire il perché della mia premessa.


  Passiamo finalmente a raccontare cosa è successo attorno al tavolo consiliare:

1- AUMENTO TASSE PER ESAMI DI STATO

Il punto era CHIUSO quindi ho approfittato dello spazio riservato alle comunicazioni per presentare la seguente interrogazione di Azione Universitaria Politecnico: "Chiedo a tutti i membri di questo consiglio di valutare attentamente il meticoloso studio condotto dalla mia associazione nei giorni intercorsi tra l'ultima adunanza e quella odierna che hanno condotto alla seguente TABELLA (tabella che purtroppo non è completa in tutte le sue parti). Se i dati da noi raccolti non sono totalmente inventati (ovviamente qualora lo fossero provvederò a scusarmi per aver fatto perdere tempo all'intero Consiglio), chiedo al rettore di riportare urgentemente in discussione il punto perché viziato da un'informativa sbagliata, in quanto era stato assicurato a questo tavolo che, anche a fronte del cospicuo aumento, la tassa rimaneva circoscritta ad una media nazionale. Premetto che non voglio fare considerazioni populiste ma economiche: 1- Il Politecnico di Bari è schizzato ai primi posti in Italia in quanto a prezzo dell'esame di stato; il costo medio di tale onere, infatti, è inferiore di circa 100 € . La situazione si aggrava ulteriormente se si restringe il campo agli atenei del Sud Italia e diventa catastrofica se il campo viene ristretto ai 3 atenei più vicini (Basilicata, Salento e Molise), in cui il prezzo medio ammonta a meno della metà! 2- Durante l'ultima seduta consiliare, l'aumento è stato giustificato dall'impossibilità, per questo ateneo, di sostenere i costi relativi all'esame di stato. Alla luce dell'indagine da me proposta, mi chiedo innanzitutto come facciano i restanti atenei italiani a sostenere tale costo e, soprattutto se tale analisi non sia stata un po' troppo frettolosa e faccia crollare il numero di iscrizioni al punto tale da "rimetterci" ancor più di prima, essendo (come credo) la quasi totalità delle spese affrontate dal nostro ateneo costi fissi. [...]" Non riporterò la discussione a favore di sintesi ma mi limito a dire che di fronte all'evidenza dei dati, la quasi la totalità del Consiglio di Amministrazione ha concordato con la richiesta di AUP. Ma quindi la tassa è stata abbassata? la risposta purtroppo è NON ANCORA, perché non essendo oggetto di ordine del giorno, il Consiglio non poteva deliberare. La sfida a questo punto è richiedere una adunanza il prima possibile per evitare di creare un precedente molto dannoso. Qualora i tempi della decisione si protraggano oltre la scadenza, chiederemo di predisporre il rimborso della maggior quota versata (lo scrivo nero su bianco così evitiamo che chi è buono solo a scrivere, spacci anche questo come merito proprio). NOTA a MARGINE: Nel mio ultimo resoconto mi sono limitato a riferire che la tassa per l'esame di stato era aumentata con voto contrario di tutta la componente studentesca L'urgenza di deliberare era motivato dall'incombenza dell'apertura dei termini concorsuali; Alla luce dell'informativa, un aumento era necessario, conscio di ciò, la proposta di AUP è stata quella di dilazionare l'aumento nel tempo così da poter fare tutte le valutazioni con calma e comunque scongiurare il pericolo di "sostenere l'esame di stato in perdita".  Cosa è andato storto allora? TUTTO!!! Infatti l'arroganza tipica di chi è abituato ad avere tutto e subito si è mostrata in tutta la sua maestosità quando il collega di Studenti Democratici ha pensato bene di battibeccare con il rettore che ha deciso di troncare la discussione e procedere a votazione.  

2- OFFERTA FORMATIVA

L'unica criticità risconrata rigurda il ben noto problema del corso di laurea in ing. Edile-architettura. Rimando gli interessati all'articolo scritto appositamente

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