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Il Comune di Bari ha aderito all'Associazione Carta Giovani – che rappresenta in Italia l’unico membro della EYCA – European Youth Card Association, organismo europeo cui aderiscono tutte le organizzazioni autorizzate all'utilizzo del marchio EURO<26, Carta Giovani ed European Youth Card, con finalità assistenziale senza fini di lucro.

Per effetto della suddetta adesione il Comune di Bari distribuirà, a titolo gratuito, 5000 tessere Carta Giovani Europea da rilasciare ai giovani, dai 14 ai 30 anni, residenti nei comuni dell’Area Metropolitana di Bari al fine di fornire uno strumento per beneficiare di un circuito di sconti, agevolazioni ed opportunità presso tutti gli esercizi locali, nazionali ed europei convenzionati.

La carta ha validità sino al 31 Dicembre 2012 e consentirà al beneficiario sino alla predetta data di usufruire di sconti ed agevolazioni presso gli esercizi locali, nazionali ed europei convenzionati visionabili sui seguenti siti web www.cartagiovani.it e www.europeanyouthcard.org.

Gli interessati al rilascio della carta dovranno far pervenire l’istanza di candidatura, a pena di esclusione, a partire dalle ore 00:00 del giorno 1 Giugno 2011 ed entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 30 Giugno 2011 inviandola  al seguente indirizzo di posta elettronica .

Aula S1 Ing. Edile Ing. Edile-Architettura Ing. Civile-Strutture Aula S2 Ing. Edile V.O. Ing. Civile-Edile V.O. Ing. Civile-Strutture V.O. Ing. Edile-Architettura cl. 4/S AULA B Ing. per l’Ambiente ed il Territorio V.O. Ing. Civile-Geotecnica V.O. Ing. Civile-Idraulica V.O. Ing. Civile-Trasporti V.O. Ing. per l’Ambiente ed il Territorio cl. 38/S Ing. per la Tutela del Territorio cl. 38/S Progettazione e Gestione delle opere in Ing. Civile cl. 28/S Ing. Civile LM23 - CdL senza curricula associati Ing. Civile-Geotecnica Ambientale cl. 28/S Ing. Civile-Idraulica cl. 28/S Ing. Civile-Vie e Trasporti cl. 28/S AULA C Ing. Informatica V.O. Ing. Elettronica V.O. Ing. dell’Automazione cl. 29/S Ing. dell’Informazione cl. 32/S Ing. delle Telecomunicazioni cl. 30/S Ing. Elettronica cl. 32/S Ing. Informatica cl. 35/S Ing. Elettrica V.O. Ing. Elettrica cl. 31/S AULA A Ing. Meccanica V.O. Ing. Gestionale V.O. Ing. Meccanica cl. 36/S Ing. Industriale cl. 36/S - LM 33 Ing. Gestionale cl. 34/S

Consiglio di Facoltà assolutamente antidemocratico quello che si è tenuto oggi pomeriggio nell'aula Magna del Politecnico di Bari. Il Preside Antonio Dell'Aquila ha portato la proposta di introduzione del numero chiuso per tutti i corsi di laurea di Primo Livello (quindi non per le magistrali) della Prima Facoltà di Ingegneria a partire dall'A.A.2011/2012. C'è da dire che gli unici corsi che effettivamente necessitavano dell'inserimento del numero programmato erano quello di Ingegneria Edile e quello di Ingegneria Gestionale.  Un emendamento, poi posto ai voti, ha visto avanzare la proposta di inserimento del numero chiuso per i soli corsi di laurea su citati. Abbiamo espresso parere negativo in merito a questo punto in quanto riteniamo che questo avrebbe determinato una forte discriminazione fra colleghi del primo anno e, ancor peggio, avremmo potuto assistere ad un trasferimento di massa dai corsi a numero chiuso verso altri ancora "aperti"  senza pertanto risolvere alcun problema ma, anzi, creando una situazione di forte pericolo per il calcolo dei garanti nel successivo Anno Accademico (2012/2013). Era nostro obbligo intervenire anche oggi a tutela degli interessi degli studenti che verranno. I criteri con cui si giunge a questa decisione infatti sono a nostro avviso assolutamente discutibili. Non tutti i corsi di laurea, ad esempio, hanno sfruttato a pieno quelle che sono le poche aperture della legge, la quale prevede la possibilità di utilizzare anche docenti in pensioni come garanti per un determinato corso. Per i corsi di laurea triennale, magistrale ed a ciclo unico nello specifico questi possono essere rispettivamente in numero massimo di due, uno e tre docenti. Ad oggi però pare che ancora per molti corsi di laurea non si sia sfruttata questa occasione. Non tutti i docenti in pensione (o che raggiungeranno la pensione entro il 2013)  sono stati inglobati nel monte complessivo dei docenti garanti così come la legge prevede. Cosa significa questo? In soldoni, se si fosse sfruttato al massimo il numero di docenti in pensione (così come da noi richiesto più e più volte anche nel precedente Consiglio di Facoltà) quasi certamente si sarebbero potuti recuperare alcuni "preziosissimi" garanti permettendo contemporaneamente un'operazione di ridistribuzione di docenti di base o comunque di materie affini verso quei corsi fortemente in deficit ed elevando così il numero di studenti a cui è consentito l'accesso ai corsi  (ogni garante in più permette l'accesso ad ulteriori  30 studenti). Ancora una volta scelte sbagliate, non condivise, scelte che non tengono conto degli innumerevoli interventi della Rappresentanza, scelte forzate e dettate da aspetti che raramente emergono ma che per noi che viviamo giorno dopo giorno l'università sono ormai fin troppo chiari. Concludo dicendo che se l'intenzione del Ministro e del Governo era quella di colpire i Baroni, è bene comunicare loro che il tentativo è assolutamente fallito. Ciò che vediamo anche oggi è che gli interessi prevalgono su qualsiasi altra cosa e che è assai facile dar la colpa di tutto alle decisioni che piovono dall'alto. La realtà è che non si vuole cambiare nulla perché così va bene a troppi!

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