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Questione tasse: parole, parole, parole..

Parole, parole, parole
Parole, parole, parole
parole, soltanto parole
parole tra noi.

Inizia così una famosissima canzone di Mina ed è così che Studenti Democratici, da una settimana a questa parte sta affrontando il discorso tasse.

Lunedì scorso sono stati pubblicati i MAV della T2 che rispettano il nuovo regolamento tasse di cui vi abbiamo ampiamente parlato e informato in questi articoli:

Nella serata di lunedì scorso l'associazione Studenti Democratici ha subito assunto l'atteggiamento così detto di Ponzio Pilato affermando che, poichè loro avevano votato contrari al regolamento in Consiglio di Amministrazione, la colpa di questo "innalzamento" delle tasse è di AUP. Peccato che, come i più ricorderanno, la stessa persona che ha votato contrario in Consiglio di Amministrazione al regolamento tasse ha votato a favore in consiglio degli studenti e il Senatore di Studenti Democratici, in Senato Accademico, ha espresso parere positivo al regolamento.

Come dicono? La loro proposta in Consiglio degli Studenti è "svanita nel nulla"? Hanno ragione! Infatti, era così pietosa che persino loro ad un certo punto hanno smesso di portarla avanti. Citiamo dal verbale del 26 Aprile 2017 del Consiglio degli Studenti

Il Presidente conclude il dibattito elencando quindi le due proposte maturate in Consiglio: la prima avanzata dal Consigliere di Vietri con le modifiche apportate dal Consigliere Ingannamorte e la seconda proposta del Consigliere Guizzardi. Successivamente le mette a votazione, decidendo, insieme a tutto il Consiglio, di presentare la proposta che avrebbe ottenuto minoranza come proposta alternativa.
All’unanimità si è scelto di avanzare la prima proposta.

All'unanimità. 

Dobbiamo aggiungere altro? Si, una piccola tabella (disponibile in pdf in allegato a questo articolo) cosicché tutti possiate fare due conteggi e due piccole considerazioni personali, infondo a noi piace ragionare con i numeri e non con le parole. Questa tabella riporta per valori di ISEE che partono da 5.000€ e arrivano a 100.000€ (con scatti di 5000€) il valore della tassa (al netto di bollo e contributi ADISU) che oggi avreste pagato secondo le varie proposte.

Nella prima colonna c'è l'ipotesi di Studenti Democratici. Gloriosa direi, alla Robin Hood!

Nella colonna accanto la prima ipostesi del Politecnico subito rimpiazzata da una seconda ipostesi, di tipo parabolico, che nella quarta colonna è mostrata nella versione finale ma inizialmente era molto più aspra (trovate le simulazioni delle formulazioni negli articoli sopra). Queste proposte avevano l'unico scopo di contenere la tassazione fino a ISEE di 25.000€ e recuperare le perdite su tutti gli altri studenti, in barba alla progressività sancita dal decreto legge che ha introdotto la no-tax area.

Infine nelle ultime due colonne potrete trovare la nostra prima ipotesi che chiedeva all'amministrazione di attendere l'evoluzione dei finanziamenti ministeriali e per quest'anno non variare (se non a ribasso) le tasse. Proprio a questa nostra proposta è seguita la proposta di Studenti Democratici (che trovate nella prima colonna) che ha agevolato all'amministrazione il gioco a rialzo delle tasse (visto che una parte della comunità studentesca era riuscita a proporre qualcosa di ben più aspro di ciò che il Politecnico stesso aveva proposto).

A questo punto del gioco non c'è rimasto che proporre un'ipotesi che potesse mediare tra l'applicazione della no-tax area, le richieste del Politecnico e "un rappresentante degli studenti" che definiva tollerabili gli aumenti.

Lasciamo a voi le conclusioni, e come sempre siamo a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento!

 

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