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SPQL: Sono Pericolosi Questi Leoni – ALLERTA TASSE!

Si recitava nell’antica Roma ‘Dura Lex Sed Lex’, d’altronde si sa, le basi della legislatura son state gettate secoli e secoli fa e nell’ottica della rigidità assoluta della magistratura romana, qualunque fosse la legge emanata il popolo non poteva che adeguarsi.

Fortunatamente abbiamo avuto modo di evolverci e di modellare nel tempo una forma di democrazia che si fa garante dei diritti del popolo, riuscendo a raccogliere la voce della maggioranza e tutelando i diritti di tutti.

Evidentemente il nostro ateneo sta assistendo ad una vera e propria involuzione, ritornando al classico modello da Robin Hood medievale, ovvero togliere ai ricchi per dare ai poveri. Nobile intento tutelare i diritti di chi non ha ‘abbastanza voce’ per poterli urlare, ma a che PREZZO?

Il prezzo ve lo diciamo noi: 2.400 euro (circa), ovvero la retta che la fascia massima si ritroverà a pagare dall’anno accademico 2017/2018.

Siamo ancora sicuri di star parlando di DEMOCRAZIA? Noi, non ne siamo più così tanto convinti. La scelta del nostro Politecnico di intervenire nuovamente sul regolamento tasse deriva dalla necessità di adeguarsi ad un nuovo decreto legge sulla tassazione degli atenei, nel quale si tutelano i diritti degli studenti meritevoli(1) che si trovano in una fascia di reddito inferiore ai 30.000 euro dichiarati dall’ISEE. Il decreto legge (disponibile QUI) non specifica che livelli di tassazione imporre per ISEE superiori ai 30.000€ ma è evidente che l’obiettivo è quello di agevolare il diritto allo studio soprattutto delle fasce in difficoltà obbligando gli atenei a rivedere a ribasso gli attuali regolamenti delle tasse. Inoltre, proprio per non gravare sul bilancio degli atenei, il Ministero si impegna nel decreto ad aumentare il Fondo di Finanziamento Ordinario che aumenterà, come previsto dal decreto legge, di 55mln di € già dall’A.A. 16/17 per poi salire a 105mln di € nell’A.A. 17/18.

Ed ecco che il Politecnico di Bari ci propone un sistema che ci sembra un vero e proprio buco nell’acqua, ambendo a recuperare le eventuali perdite, dovute all’applicazione del nuovo decreto legge, a spese degli studenti nelle fasce medio-alte (ribadiamo che il decreto prevede, almeno in prima battuta, un rimborso agli atenei in base al numero di studenti esonerati). La formula che verrà utilizzata, a meno di modifiche dell’ultimo minuto, sarà la seguente:

Un facile confronto tra questa nuova proposta e l’attuale regime di tassazione è disponibile nella seguente figura:

Hanno avuto luogo svariati incontri per poter sviluppare il nuovo regolamento tasse e per poter fornire una soluzione diversa da quella proposta.

Ci siamo adoperati per proporre una valida alternativa a questo scellerato aumento della tassazione. Il nostro rappresentante in Consiglio di Amministrazione ha duramente lottato affinché, per l’A.A. 17/18, non ci fossero innalzamenti dei contributi per alcuno studente ma, addirittura, diminuzioni per gli studenti con ISEE inferiore a 20.625€. La nostra proposta, infatti, prevedeva una tassazione nulla per tutti gli studenti meritevoli(1) con ISEE minore o uguale a 13.000€, una tassazione pari al 7% della differenza (ISEE dello studente – 13.000€) per tutti gli studenti meritevoli(1) con ISEE tra 13.001€ e 20.625€ e una tassazione invariata rispetto a quest’anno per tutte le altre fasce di reddito, in linea con quanto previsto dal decreto legge.

La nostra proposta, inoltre, tiene conto del fatto che l’eventuale perdita che si avrebbe (perdita non ben quantificata dal PoliBa) sarebbe stata colmata contemporaneamente sia dall’aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario alle Università (FFO) nonché dai 500.000€ previsti come surplus di incasso sulle tasse dell’A.A. 16/17 che il Rettore aveva promesso di investire in servizi per gli studenti in seguito all’aumento della contribuzione studentesca avvenuto per quest’anno accademico.

Agli incontri che si sono tenuti in amministrazione ha partecipato anche l’associazione Studenti Democratici che è stata capace di formulare una proposta(3) ancora più aspra rispetto a quella ideata dal Politecnico giudicando gli aumenti di 500€ (medi) sostenibili, soprattutto per le fasce medio-alte.

Non siamo d’accordo questa volta, e ora c’è bisogno di alzar la voce per poter farci sentire. La nostra idea di Democrazia fortunatamente si distacca e la nostra proposta è mirata alla tutela COMPLESSIVA di qualunque studente, agevolando quanto più possibile il diritto allo studio di tutti, ritenendo che, mentre si mantiene un più che doveroso occhio di riguardo nei confronti di chi si ritrova nelle fasce medio-basse di reddito ISEE, si debba comunque mantenere un atteggiamento perlomeno rispettoso nei confronti di tutti gli altri. Non si può infatti trascurare la situazione economica nella quale più o meno tutto il nostro Stato attualmente versa, e non è di certo di poco peso qualunque innalzamento della rata da pagare, che sia di un euro o mille.

Alla fine dei diversi incontri, quindi, il Politecnico ha deciso di non tener conto della nostra proposta e delle nostre osservazioni decidendo di modificare, nuovamente, al regolamento tasse.

Prima della pubblicazione di questo articolo è arrivata una nuova proposta, che sembra quantomeno definitiva. Noi ci abbiamo impiegato 10 minuti per comprenderla prima di potervi estrapolare il grafico di confronto che vedete qui di seguito. La proposta di calcolo delle tasse (nella formula seguente la notazione è semplificata) è stata formulata come (Tmax deve essere fissato a 2350€ o 2300€):

Chiediamo questa volta un aiuto agli studenti, entrando nell’ottica di una profonda collaborazione per poter dar voce ai diritti di tutti.

Mai come in questo momento Azione Universitaria Politecnico è SEMPRE dalla parte dello studente.

 

NOTE:

(1): Il decreto legge definisce “meritevoli” gli studenti al massimo al 1° anno fuori corso e che abbiano maturato, in caso di iscrizione al 2° anno accademico in corso, 10 CFU al 10 Agosto oppure, in caso di iscrizione al 3° anno o al 1° fuoricorso, 25 CFU dal 10 Agosto dell’anno precedente al 10 Agosto dell’anno di iscrizione. Si computano, cioè, solamente i crediti conseguiti nell’anno solare che va dal 10 Agosto al successivo 10 Agosto.

(2): Solo per studenti meritevoli come alla nota (1).

(3): La proposta dell’associazione Studenti Democratici è così formulata:

 

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